Associazione Cieli Aperti

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da Reggio a Prato

Legalità

L’Associazione “Cieli Aperti” ha organizzato un incontro con Padre Giovanni Ladiana, gesuita che opera a Reggio Calabria e che ha contribuito alla nascita del movimento “Reggio non tace”, composto da semplici cittadini di diverso orientamento e senza nessun tipo di appartenenza che il 3 gennaio 2010, dopo il gravissimo attentato dinamitardo ai danni della Procura Generale di Reggio Calabria, si sono ritrovati spontaneamente in piazza con l’intenzione di dire: Reggio non tace! Sono determinati a lottare contro l’oppressione della ‘ndrangheta e contro le sue molteplici complicità, coperture e connivenze.

Non vogliono e non possono più tacere.
Per maggiori informazioni www.reggionontace.it

L’incontro del 13 Ottobre alle 21:00 (in via Marengo, 51-Prato) è stato sulla criminalità.


La mafia è qualcosa che riguarda tutti noi e non è solamente un problema del Sud Italia e sentire la viva voce di chi ogni giorno lotta contro di essa ci può servire perché anche noi sappiamo riconoscerla e contrastarla nel nostro territorio e, come dicono dal Movimento “Reggio non tace”, ci impegniamo personalmente, nei nostri comportamenti quotidiani, ad essere coerenti con il rispetto della legalità e il perseguimento del bene comune.


Gli incontri di Padre Giovanni Ladiana del Movimento “Reggio non tace”  sono stati stimolanti e incoraggianti e non hanno lasciato nessuno indifferenti. Dobbiamo riconoscere la sua capacità di entrare in relazione con coloro che l'ascoltano anche con i più giovani. Interesse e attenzione che e' riuscito a suscitare anche negli alunni di tre terze della Scuola media  Malaparte.

Abbiamo estrapolato dai vari incontri alcune informazioni che ci sembrano particolarmente interessanti:

  • Non tutti  gli atteggiamenti di mafiosità sono assimilabili alla mafia: la criminalità organizzata è qualcosa di molto serio e riguarda tutti;


  • la ‘ndrangheta ricicla 43 miliardi di euro di denaro sporco, perché non ce ne siamo accorti? Noi abbiamo un’economia che ancora regge perché abbiamo questi soldi sporchi che vengono riciclati e che ci danno ossigeno;


  • l’informazione è il luogo centrale attraverso il quale ci stanno rubando la democrazia;


  • l’omertà è anche rinunciare alla propria libertà;


  • è necessario avviare un percorso di risveglio delle coscienze: da dove voglio uscire e da quale catena mi voglio liberare, il perché mi sono fatto incatenare, e da cosa mi voglio liberare;


  • se viene ammazzato qualcuno domandiamoci se il nostro silenzio ha contribuito;


  • chissà se darsi da fare per cambiare le cose invece di farsi gli affari propri è una rinuncia a sé o è più vita;


  • la ‘ndrangheta è una cosa umana e si può battere e ci dobbiamo impiegare tutto il tempo che abbiamo finto di non vedere,, e che ha permesso a loro di arrivare dove sono ora; è faticoso, ma puoi non sentire la pesantezza se guardi il “perché” e il “per chi”;


  • è essenziale esigere chiarezza prendere le distanze dai luoghi che stanno diventando di malaffare;


  • la paura è di fronte, ma non dobbiamo permettere che diventi la nostra padrona nel momento in cui dobbiamo decidere da quale parte stare;


Vi invitiamo ad aderire, se lo ritenete opportuno, al Manifesto “Reggio non tace” tramite sottoscrizione al sito www.reggionontace.it e a sottoscrivere le varie petizioni.

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